Psicologa Psicoterapeuta a Castelverde (Cremona)

Psicologo a domicilio

Psicologa Psicoterapeuta Castelverde (Cremona)

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Breve descrizione. In un’era di profondi cambiamenti, anche il modo di condurre psicoterapia sta subendo variazioni al proprio interno. E’ nato così un nuovo modo di portare avanti un percorso psicoterapeutico nelle abitazioni dei pazienti. Il clinico, rompendo le tradizionali regole del setting psicoterapeutico, si reca nella casa  del singolo o della coppia/famiglia e intraprende un percorso di psicoterapia.

La propria abitazione è avvertita dal paziente come una nicchia privilegiata dalla quale, sentendosi a proprio agio, “aprirsi” con il clinico per poter più agevolmente e con meno difficoltà “buttar fuori” i propri disagi e le proprie problematiche. La  casa è percepita dal soggetto come “una seconda pelle”, proprio perché  intessuta di forti vissuti personali, associata a fatti, persone, vicende che la persona sente molto vicini a sé; in questo modo, il paziente è come se si sentisse puntellato, sorretto, per poter meglio “buttar fuori” ciò che lo mette a disagio o crea problematiche all’interno di sé.

Il numero di incontri è lo stesso del setting tradizionale che avviene nello studio del clinico. E i pazienti che potrebbero avvantaggiarsi di questa nuova modalità di condurre la psicoterapia sono:

  • soggetti che hanno qualche patologia invalidante di tipo organico e che non possono recarsi fisicamente nello studio del proprio psicoterapeuta;
  • persone sole (anziani), o che comunque avrebbero serie difficoltà, proprio perché non vivono con qualche parente, a muoversi e a raggiungere lo studio;
  • coppie impossibilitate a lasciare i propri figli (perché molto piccoli) a casa e a recarsi dal clinico.

Personalmente, ritengo che questa nuova modalità di portare avanti un percorso di psicoterapia sia molto vantaggiosa; seguendo il singolo paziente o la coppia/famiglia nella propria abitazione si creano le condizioni affinchè il paziente si senta totalmente a proprio agio. Anche se il clinico deve sempre necessariamente e tassativamente tenere a bada il rinforzo che l’ambiente stesso provoca sul paziente, facendo molta attenzione che il soggetto non tenda a voler rovesciare le condizioni del setting e invalidare così il risultato di un ottimo proficuo percorso psicoterapeutico.

Dott.ssa Federica Ferrari
Psicologa Psicoterapeuta Castelverde (Cremona)