Psicologa Psicoterapeuta a Castelverde (Cremona)

Depressione

Psicologa Psicoterapeuta Castelverde (Cremona)

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Breve descrizione. La depressione rappresenta un ottimo esempio di come geni e ambiente interagiscano per produrre sindromi cliniche. Oggi, questo disturbo è ricondotto per il 40% a componenti di natura genetica e per il 60% a cause ambientali. Esistono molti dati che dimostrano come precoci esperienze di abuso, trascuratezza o abbandono possono creare una sensibilità neurobiologica che porta l’individuo a rispondere a fattori stressanti in età adulta con lo sviluppo di un episodio depressivo maggiore. Ad esempio, si è visto che donne che erano state separate dalla madre o dal padre durante l’infanzia o l’adolescenza avevano una probabilità molto alta di andare incontro a depressione maggiore. E uno studio ha fatto vedere che i maschi risultavano più sensibili ad effetti depressogeni di separazioni e divorzi o di difficoltà nella sfera professionale, mentre le donne subivano più l’influenza negativa di problemi interpersonali all’interno della loro cerchia sociale. Freud era convinto che la perdita di un genitore durante l’infanzia aumentava in modo significativo il rischio di sviluppare depressione maggiore in età adulta. Mentre nelle donne, sono stati associati allo sviluppo di depressione in età adulta abusi di natura sia fisica sia sessuale. Donne che durante l’infanzia hanno subito comportamenti di abuso o trascuratezza hanno probabilità molto elevate di avere in età adulta relazioni negative e una bassa stima di sé; oppure donne che hanno alle spalle una storia infantile di abuso o trascuratezza e che presentano da adulte relazioni negative e bassa autostima hanno una probabilità molte volte maggiore di ammalarsi di depressione. I traumi infantili che sono rilevanti in un numero molto alto di adulti affetti da depressione possono portare ad alterazioni biologiche permanenti. I fattori stressanti in età infantile sono parte integrante di un modello psicodinamico che vede la patologia adulta come associata a traumi precoci, ma la prospettiva dinamica prende anche in considerazione il significato di questi fattori: ciò che per una persona che non soffre di depressione può sembrare un agente stressante relativamente lieve può rivestire per il depresso potenti significati consci o inconsci, che ne amplificano enormemente l’impatto. L’elemento importante e fondamentale è l’interpretazione dell’individuo del significato dell’evento e delle sue conseguenze all’interno del contesto in cui si verifica. In una persona in cui il senso di sé è parzialmente definito da legami sociali, la perdita di una relazione di un certo significato può portare il soggetto ad una depressione maggiore. D’altronde, una persona la cui autostima è legata strettamente al conseguimento di risultati e successi ha maggior probabilità di andare incontro ad un episodio depressivo in risposta alla percezione di un fallimento a scuola o nel lavoro. Eventi che hanno particolare rilevanza per il soggetto possono essere più strettamente legati all’insorgenza di depressione maggiore in pazienti adulti. Eventi umilianti che svalutavano il soggetto in modo diretto erano strettamente associati al rischio di episodi depressivi. Il clinico, quindi, vuole esplorare il significato di ogni fattore stressante per determinare gli effetti specifici che tale fattore ha avuto sul paziente.

Dott.ssa Federica Ferrari
Psicologa Psicoterapeuta Castelverde (Cremona)